Perchè Amazon ti chiede il codice fiscale? Spesometro!

Se sei arrivato qui probabilmente è perchè Amazon ti ha chiesto il codice fiscale con una schermata come questa 

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durante la compilazione di un ordine vero? Non ti spieghi il motivo?

La spiegazione di Amazon dice chi la chiede ma non indica il perchè, ad ogni modo la trovate qui: La spiegazione di Amazon

Amazon stessa, te lo chiede semplicemente perchè lo Spesometro dell’ Agenzia delle Entrate lo richiede.

Per capire cos’è lo Spesometro cito la fonte Wikipedia che dice:

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Lo Spesometro ha lo scopo di limitare l’evasione fiscale in ambito IVA. A partire dal 2013 è ufficialmente denominato “Comunicazione Polivalente” poiché il tracciato record da inviare all’Agenzia delle Entrate è stato unificato ad altre dichiarazioni, ad esempio la comunicazione di acquisti da paesi in Black-List.
Lo Spesometro è un provvedimento fiscale italiano che non trova corrispondenze in altri paesi.
Dal 2017 si chiama Comunicazione IVA ed il formato del file che ora è xml

Link all’articolo su Wikipedia

A questo punto citiamo anche la prima e vera fonte, e cioè l’Agenzia delle Entrate con il testo della norma:

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L’articolo 21 del D.L. 78/2010 (poi modificato dall’articolo 2 comma 6 del D.L. 16/2012) ha introdotto l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate le operazioni rilevanti ai fini Iva (“spesometro”).
La norma ha stabilito che i soggetti Iva devono comunicare i dati di tutte le fatture relative alle cessioni di beni e prestazioni di servizi, rese e ricevute, comprese quelle emesse nei confronti di soggetti privati.
Per le operazioni non documentate da fattura la comunicazione è prevista per le operazioni superiori a 3.600 euro.

Link all’articolo completo sul sito dell’Agenzia delle Entrate

 

Bene, ora hai capito come mai Amazon ti ha chiesto il codice fiscale, avrai realizzato che quest’anno hai già speso più di 3600 € su Amazon e le possibilità sono due:

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  1. Hai effettivamente acquistato così tanto di tasca tua, e non hai niente da temere dall’Agenzia delle entrate 
  2. Gli ordini fatti su Amazon non sono tutti tuoi “acquisti reali” e potresti non volere che l’Agenzia delle Entrate lo venga a sapere

Se anche tu hai l’hobby di recensire su Amazon, potresti essere uno dei tanti che ha sottovalutato le loro linee guida riguardanti nello specifico il divieto di recensire oggetti ricevuti gratuitamente
(potrebbe interessarti Amazon vieta le recensioni di oggetti gratuiti!)
e che ha usufruito del trucchetto dei Finti acquisti verificati rimborsati con Paypal
acquistando più prodotti con la propria carta di credito per poi essere rimborsato dai venditori del Marketplace al di fuori del circuito Amazon.

Ecco se questo è il tuo caso, dubito che tu voglia dire all’Agenzia dell’entrate che quei 3600€ in realtà non li hai spesi perchè ti hanno poi rimborsato. In quel caso Amazon ha regolarmente fatto la vendita di tutti quei prodotti ed è obbligata a chiederti il codice fiscale per gli ordini futuri.

Come comportarsi in questo caso?

Semplicemente decidi tu se vuoi continuare a fare ordini su Amazon con il tuo account, ma in questo caso devi per forza inserire il codice fiscale.

Altrimenti puoi chiedere ad un amico che non ha questo problema di acquistare a suo nome i prodotti che ti servono.

Bisogna che acquisti fisicamente un altra persona con un diverso account, e in questo caso l’acquisto verificato non comparirà nella recensione e il venditore che per primo viola le regole di Amazon potrebbe non essere d’accordo.

La richiesta del codice fiscale compare solo dopo aver superato la soglia annua di 3.600,00 € e la soglia viene azzerata ogni anno.

Occhio quindi a non superare questa soglia se volete continuare ad acquistare su Amazon. 

Se il tuo obbiettivo è continuare a ricevere prodotti gratuitamente da recensire, l’unica cosa che ti posso consigliare è di evitare la pratica del finto acquisto verificato per evitare questo problema! 

Se avete altre informazioni in merito a questa vicenda, dite la vostra nei commenti.

Un saluto, alla prossima recensione o novità attorno al mondo di Amazon.

La spiegazione di Amazon

 

Diegocampy

Recensore e Fotografo per passione…

  • che dire, bisogna stare attenti sempre 😀

  • Erminio Ottone

    Non è facilmente aggirabile utilizzando due (o più) account diversi? Amazon lo permette. Magari con carte diverse.

    • Ciao Erminio, non so se Amazon lo permetta, sicuramente è un raggiro in linea teorica fattibile, ma non so se realmente Amazon non faccia nulla per evitarlo o non prenda provvedimenti in caso qualcuno lo faccia. Non ho approfondito e non conosco nessuno che possa farci questa testimonianza.

  • daniel gigante

    Eccomi qua…anche io con questo problema solo perchè faccio il favore di fare acquisti per amici e parenti..
    Non ho nessuna intenzione di farmi fare i conti in tasca dal fisco.
    Se ho capito bene si azzera il contatore dal primo gennaio giusto??

    • Diversi articoli online dicono che Tale avvertimento, viene azzerato ogni anno.
      Due le date di riferimento: il 22 (oggi) e il 30 aprile. La prima scadenza riguarda chi liquida l’Iva ogni tre mesi, mentre il 30 aprile toccherà agli operatori finanziari attraverso i quali passano i pagamenti per acquisti dai 3.600 euro in su effettuati con carta di credito e bancomat.

      Io però non ho verificato e vedo strano che si azzeri ad aprile e non a fine anno. Aprile dovrebbe essere il mese di riferimento per fare la dichiarazione Iva, non credo centri con la richiesta di Amazon

  • Mauro_Predator

    Ma se si crea un nuovo account con una nuova carta se ne accorgono? e la scadenza è 01/01/2018 o ad aprile?