[Recensione] Dead Rising 4 per Xbox One

Recentemente ho avuto il piacere di provare il nuovo capitolo della saga Dead Rising, sto parlando del quarto capito. Con
Dead Rising 4 si ha di nuovo la possibilità di entrare nei panni del fotoreporter Frank West e andare a caccia di zombie. In questo quarto capitolo della saga ci troviamo davanti ad un’ampia gamma di armi e veicoli che possiamo scegliere di combinare per fronteggiare le orde di zombi che ci attaccano da tutte la parti. 

Recensione Dead Rising 4 Xbox OneIn Dead Rising 4 sono state inserite nuove classi di zombi, come per esempio i esoscheletri e volendo si ha anche la possibilità di fruttare la la nuova modalità co-op con 4 giocatori.

L’azione e le ambientazioni presenti in Dead Rising 4 sono da mozzafiato, e a rischio di essere ripetitivo devo dire che per combattere le orde di zombi si ha una gamma infinita di armi e si ha pure possibilità di personalizzare i personaggi, offrendovi così un’esperienza ancor più travolgente.

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Pro Dead Rising 4

– Centinaia di zombie su schermo e tantissime armi
– EXO Suit divertenti e ben inserite durante il gioco
– Modalità Multiplayer ben realizzata e strutturata
– Tecnicamente sono stati fatti dei passi in avanti rispetto alle precedenti uscite

Contro Dead Rising 4

– Complessivamente il gioco è risultato troppo semplice, però è stato coinvolgente
– La struttura delle attività secondarie andrebbe ampliata, speriamo in qualche aggiornamento
– La co-op per la campagna poteva essere inserita, ma a quanto pare hanno scelto di non farlo
– Qualche lag e bug
– Buone prospettive di miglioramento per il futuro

Dead Rising 4: inizia l’avventura

Come vi dicevo prima, con il nuovo Dead Rising 4 ha di nuovo la possibilità di vestire i panni del noto fotoreporter Frank West, personaggio principale nel primo Dead Rising e anche in Off the Record. Frank West si ritrova ai sui 52 anni alla ricerca di un nuovo scoop che possa renderlo famoso in tutto il mondo.

Willamette-Frank West-Dead Rising 4 Xbox One

Quindi ecco che il gioco inizia con Frank West che viene convinto dalla sua allieva Vick a tornare nella città di Willamette. Chi ha già giocato in passato a Dead Rising e per la precisione con il primo capitolo della saga, sa che questa è la città del primo Dead Rising.

Recensione Dead Rising 4 Xbox One

Lo scopo del ritorno nella città di Willamette, da parte di Frank West è quello di indagare su una base militare del posto, con la speranza di vincere il tanto ambito e desiderato premio Pulitzer. Infatti il personaggio è convinto che dietro all’esplosione delle ultime epidemie zombi c’è lo zampino del governo.

Dead Rising 4 è composto da 7 casi che si devono risolvere per poter andare avanti con il gioco, da caso a caso e lungo tutto il percorso si ha la possibilità di trovare altri sopravvissuti. Va anche detta questa cosa, che man mano che si incontrano i sopravvissuti e si parla con loro, molto spesso ci si ritrova davanti dei collegamenti con il primo capitolo della saga di Dead Rising.

Nonostante la poca lunghezza del gioco e allo stesso tempo i riferimenti ai vecchi capitoli, il quarto episodio di questa saga non l’ho trovato per niente noioso, anzi devo dire che mi ha divertito molto prendermela con le orde di zombi che mi attaccavano da tutte le parti.

Diciamo che Dead Rising 4 si può riassumere come il ritorno alle origini che sa tanto da sequel, questo perché la tram di quest’ultimo capitolo si collega troppo spesso al passato e molto spesso proprio all’origini cioè quel primo capitolo che ha fatto impazzire molti gamer.

Quello che mi ha divertito di più sono le EXO Suits, degli esoscheletri in grado di darti una forza sovrumana e una resistenza senza pari. Indossare una EXO Suits di da la possibilità di scattare per chilometri, squartare con facilità i nemici o prendere a calci i veicoli mandandoli verso gli zombie.

Exo Suits-Frank West-Dead Rising 4 Xbox One

Exo Suits-Frank West-Dead Rising 4 Xbox One

Exo Suits-Frank West-Dead Rising 4 Xbox One

Però, c’è comunque una cosa da dire, che le batterie delle EXO Suits hanno una durata molto limitata di tempo, quindi una volta indossate si deve provare a far più danni possibili, per questo motivo non bisogna mai perdere di vista le spie luminose che indicano il livello di energia. Quindi non appena le spie iniziano a lampeggiare di rosso si deve correre e andare alla ricerca di alcune torrette specifiche che sono in grado di ricarica in modo super veloce le batterie. Non solo, ma quando vengono raggiunte queste torrette e ricaricate le batterie degli EXO Suits, vengono aggiunte nuove capacità, quindi vi consiglio di stare molto attenti e ricericarsi il più possibile, se non si ritorna ad essere il semplice Frank Wes.

Un altra cosa che mi ha colpito molto in Dead Rising 4, è la quantità esagerata di oggetti curativi e cibi. Sostanzialmente se si sta attenti, si può finire il gioco senza morire neanche una volta.

Quindi avendo gli EXO Suits, cibo e gli oggetti curativi, non dovete preoccuparti delle orde di zombi che vi attaccheranno da tutte le parti e cercheranno di ammazzarvi, come hanno fatto con me. Va detto che Dead Rising 4 non è fatto solo dai 7 capitoli che compongono la storia di questa quarto episodio della saga, ma ha moltissime secondarie che vi danno la possibilità di collezionare tutta una serie di informazioni utili per la ricostruzione della storia dell’epidemia, con tanto dei nomi delle persone coinvolte in questo complotto di stato. Va detto che queste missioni sono molto semplici e molte di loro prevedono il salvataggio di sopravvissuti, che a differenza dei capitolo passati, una volta salvati, essi non dovranno più essere portati in un luogo o casa sicura, questo perché lo faranno da soli.

In queste missioni secondarie si ha la possibilità di liberare tutta una serie di rifugi utili per nascondersi e riposarsi oppure utili per mandare i sopravvissuti che vengono salvati, man mano che si va avanti. Nel gioco sono state inserite anche delle stanze anti-panico, che prendono il nome di Zom-B Safe, all’interno delle qual potete trovare sopravvissuti intrappolati oppure armi di vario genere. Va detto che queste stanze si possono aprire solo con delle schede specifiche, quindi man mano che andate avanti per la città di Willamette e trovate una di queste schede, subito sulla mappa vi comparirà il punto della Zom-B Safe che puà essere aperta con quella chiave.

Conclusione

Pur mi aspettavo qualcosa in più da questo gioco, visto che ho avuto la possibilità di giocare in passato anche ai capitoli precedenti di Dead Rising, devo dire che la Capcom Vancouver è rimasta troppo collegata al passato ed è ancora molto lontana dal raggiungere vette tecniche particolarmente alte, che molti di noi giocatori si aspettano. Va comunque apprezzato il fatto che con Dead Rising 4, la Capcom Vancouver è riuscita comunque a compiere dei piccoli e significativi passi in avanti rispetto a quanto visto in passato. Si perché vi sembrerà strano (ovviamente non so se avete mai giocato a Dead Rising 3), ma il gioco riesce a mantenere i 30 FPS costanti e il frame-rate del capitolo precedente è solo un brutto ricordo del passato. Quindi si può dire che la Capcom Vancouver per il nuovo capitolo di Dead Rising ce la messa tutta, non ha fatto dei grandissimi salti in avanti, ma ha fatto quel poco che basta per rendere un gioco gradevole e dare la possibilità agli appassionati di questa saga di trascorrere alcune ore di puro divertimento.

Diegocampy

Recensore e Fotografo per passione…